Archive for October, 2007
Gifts Ungiven
Il più bel ricordo degli anni passati a giocare a Magic è sicuramente l’atmosfera creata dalle carte. Certo, bisogna addentrarsi un po’ nei racconti dei libri o riassunti ed estratti vari per comprendere il tutto per filo e per segno, ma a volte basta anche solo un testo di colore che si trova dopo la parte che riguarda il gioco, o una illustrazione evocativa. A volte perfino il nome di una carta riesce ad ispirare, tant’è che si costruivano dei mazzi buffi solo per divertirsi nel cercare di usare una carta particolare solitamente inutile. Per poi finire a tenersela sempre nel portafogli, a volte. Ci si inventano storie, e la carta diventa tua, come un racconto particolarmente bello, o un aneddoto.
Questa di fianco è l’immagine per Gifts Ungiven, Doni Mai Dati, la cui sola giustapposizione delle parole mi titilla le sinapsi. Ve ne mostrerò altre, tra cui sicuramente quella che ha dato il nome al dominio di questo blog.
Zeruda ~ Zeruda no densetsu !
Lo sapevamo tutti (io, me e la mia lettrice), che sarei finito per parlare costantemente di hardware e software Nintendo, quindi questa vi tocca (l’immagine è della copertina giapponese, ché mi piace di più di quella usa).
Insomma, ieri, primo ottobre, data di rilascio di The Legend of Zelda: Phantom Hourglass per Stati Uniti e Canada, ovvero giornata in cui si consuma il tasto F5 da mattina fino a notte, perché forse andava messo in conto che dall’altra parte dell’oceano sono di una decina d’ore indietro. Ma, alle 22 dopo emozionanti imprese di patching, la intro di Phantom Hourglass partiva sul mio DS, per la gioia di chi stava su Skype con me.
Anche questo capitolo è stato atteso un anno più di quanto inizialmente annunciato, e soprattutto Shigeru ci ha messo ben poco di suo, limitandosi alla supervisione esterna sul prodotto, quindi ero parecchio dubbioso. E devo dire che lo ero anche sul controllo unicamente tramite touchscreen, nonché sull’annuncio di un pubblico-target più ampio del solito, indice di una difficoltà ridotta. Dopo averlo provato per qualche ora, posso dire che ogni preoccupazione era totalmente infondata: tecnicamente ineccepibile e raffinato ai livelli dei titoli flagship Nintendo, controlli superlativi, migliori di Animal Crossing per intenderci, feeling della saga identico a Wind Waker e difficoltà del tutto rispettabile.
Ne sono sicuro, sarà un’avventura indimenticabile (e anche questa volta Gamespot mi dà ragione) !