80 ore più tardi …
Sì, chiaro, 80 ore di Final Fantasy XII.
Perché farmi questo ? Perché riesumare il sarcofago nero e perfino acquistare un cavo component per giocarci su tv HD ?
Beh, prima di tutto perché l’ho pagato meno di 10 euro in versione platinum da play.com. E forse era il caso di provarlo, almeno, prima che diventasse retrogaming.
E l’ho giocato tutto, sì, anche per l’obbligo morale di farlo. Non è un brutto gioco, e non è un gioco tra i miei preferiti, sicuramente. Modificherei un po’ tutto di Final Fantasy XII: la storia (mezza plagiata da star wars), i personaggi (idem), i menù, i gambit, l’expaggio da gioco online (chi sono io per lamentarmi giocando a FF XI da 3 anni e mezzo ?). Insomma, lascerei ben poco a conti fatti.
Ciononostante, si sono superati ancora una volta in quanto a magnitudine dell’impresa. Il mondo è gigantesco, è direttamente accessibile, ci sono letteralmente migliaia di NPC con cui parlare, innumerevoli quest da scoprire, side-stories che aspettano solo di essere lette, luoghi giganteschi nascosti dalla storia principale. E così ti trovi a giocarlo, anche se nel complesso non si allontana molto dall’essere una mediocre accozzaglia di idee realizzate con tanto tempo e tanti soldi. È come la torre Eiffel: mica è bella, ma questo non toglie che anche voi ci vogliate salire almeno una volta.
Ho anche fatto un po’ di lavoro extra (80 ore, infatti) e ho lasciato da parte più o meno solo quello che secondo le guide richiedeva quantità di tempo esagerate a fronte di un contributo nullo in termini di storia e di espansione dell’universo del gioco.
A conti fatti, quello che mi è piaciuto del gioco, al di là della presenza monumentale, sta nell’immagine.
2 Comments so far
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In realtà, giochi di codesta dimensione mi spaventano.
Io già mi persi più volte in Final Fantasy VII - che pure amai alla follia - e non riuscii a finire l’ottavo capitolo…
Adesso ho l’impressione che ci siano ancora più cose da fare, posti da vedere, trame da scoprire… credo che tornerò a pong, almeno quello lo capivo
Ti consiglio allora di indirizzarti verso gli handheld. Dubito tu non ne sia al corrente, ma il DS è diventato negli ultimi due anni la console di maggior successo sul mercato. Fatta un po’ di doverosa scrematura sui quasi duemila titoli disponibili, se ne trovano di ottima qualità, giocabili anche a pillole di 5 minuti per volta se necessario, e dalla profondità mai troppo elevata, proprio per la loro natura di giochi on-the-go, con qualche eccezione.
Inoltre un DS è un’ottima idea per un regalo-boomerang al partner del momento, o come facile risposta al ricorrente “è difficile farti dei regali …”.