Archive for the 'bio' Category
What’s all this fuss about ?
Niente, davvero. È ormai un po’ che vivo più di là che di qua.
Dove “là” è il posto immaginario nella mia mente, e “qua” naturalmente la mia immanenza.
Questa non sarebbe una novità, chiunque mi conosca un po’ sa bene che il mio mondo è diverso da quello degli altri, e lo è più o meno sempre stato.
E allora, qual è la novità ? Perché hai voluto scriverci su anche se ti eri ripromesso di non cadere nella tentazione di stupidi post emozional-personali ?
Presto detto, prima forse non sarei stato in grado di comunicarlo, ma sapevo dove mi trovavo. Ora non lo so più. Ho un po’ la sensazione di essere stato ricatapultato nello spazio, in un crogiolo di forze gravitazionali in movimento che alla fine non mi riavvicinano più a nulla. Col passare del tempo mi sono perso, non so più da dove sono partito e nulla fa capolino al metaforico orizzonte. Una nebbia fitta fitta inizia a un metro da me, senza rumori, senza luci sfocate, e ogni tanto inciampo in un sassolino.
E, purtroppo, io sono il tipo che aspetta che qualcuno passi a prendermi, anche se la telefonata l’ho fatta due, forse tre anni fa.
1 commentSimboli
Dò molta importanza ai simboli, parecchie volte più di quanta ne meritino. In un certo senso sono quasi un feticista dei simboli, penso e ripenso a quello che significa un disegno o una parola con le proprie origini. Ci gioco tutti i giorni, mi piacciono davvero tanto, l’immagine o il messaggio personale dell’instant messenger, il nickname, piccole particolarità nel modo di scrivere, la suoneria del cellulare. Pensieri di pochi secondi o minuti, che a me richiedono felicemente ore o più per essere scelti. Quanto più sono piccoli e rappresentativi, tanto più li amo. Da questa mia passione nasce anche un certo interesse per la mitologia, un tesoro di storie, morali, concetti rappresentati con un nome. Guardare una cartina, una mappa, uno schema non immediatamente interpretabili suscita la mia sincerà curiosità. E come accennato prima, imprescindibili i giochi di carte che, a fronte di una storia più o meno complessa selezionano situazioni, eventi, personaggi e ne creano simboli in grado di interagire tra loro.
Così, si arriva ad Isamaru, strana scelta per uno che come me ha un rapporto difficile col genere canino, prediligendo sicuramente i mici. Mi sono particolarmente affezionato a Isamaru (detto anche Ziza) giocandolo a lungo. Certo, è stato amore a prima vista con l’artwork, ma ho finito per immaginarlo talmente tante volte col suo ruolo di apripista impetuoso, e a ricondurlo al tema dello speechless unsung hero, da aver finito per appropiarmene. Isamaru oltre che di questo dominio, è il nome di due dei miei pc (che adoro battezzare) ed fa parte dei nick con cui qualcuno mi conosce.
Woof !
Maaaaaaow
Ciao Celeste, grazie per questi otto anni assieme :3
No commentsFacts
Ho aggiunto una pagina lassù, con 320 domande assortite a cui ho dato risposta.
No commentsFren
[…] e lasciate l’indirizzo del posto dove andate ad un amico, di quelli che quando siete nella merda sapete che verranno a tirarvene fuori.
Ha centrato perfettamente la paperella che girovagava sul metaforico tiro al bersaglio delle mie meningi.
Se potessi, ora regalerei un koala di peluche a chi ha scritto ciò.
Gettare le basi
Per chi non sa, e per chi sa ma vuole farsi quattro risate qui ci sono le informazioni basilari, il resto verrà da sè, col tempo.
No comments